Archive for the ‘RESPONSABILITA’’ Category

Corte di Cassazione, 20 luglio 2011 n. 15720:Il proprietario dell’animale che morde un minore è responsabile del fatto anche se il bambino viene morso in un giardino privato

sabato, ottobre 22nd, 2011

Corte di Cassazione, 20 luglio 2011 n. 15720

Il proprietario dell’animale che morde un minore è responsabile del fatto anche se il bambino viene morso in un giardino privato: la Circostanzache l’aggressione sia avvenuta all’interno di un giardino di proprietà di un terzo non può essere considerata caso fortuito.

Corte di Cassazione, 21 luglio 2011 n. 15991: MEDICI E RESPONSABILITA’

sabato, ottobre 22nd, 2011

Corte di Cassazione, 21 luglio 2011 n. 15991

Qualora la produzione di un evento dannoso (nella specie una gravissima patologia neonatale, concretatasi in una invalidità permanente del 100%) possa apparire riconducibile, sotto il profilo eziologico, alla concomitanza della condotta del sanitario e del fattore naturale rappresentato dalla pregressa situazione patologica del danneggiato non legata all’anzidetta condotta da un nesso di dipendenza causale, il giudice, accertata – sul piano della causalità materiale – l’efficienza eziologica della condotta rispetto all’evento, in applicazione della regola di cui all’art. 41 c.p., così ascrivendo l’evento di danno interamente all’autore della condotta illecita, può poi procedere, eventualmente anche con criteri equitativi, alla valutazione della diversa efficienza delle varie concause sul piano della causalità giuridica onde ascrivere all’autore della condotta, responsabile “tout court” sul piano della causalità materiale, un obbligo risarcitorio che non ricomprenda anche le conseguenze dannose non riconducibili eziologicamente all’evento di danno bensì alla pregressa situazione patologica del danneggiato (da intendersi come fortuito).

 

Corte di Cassazione, 21 luglio 2011 n. 15993: MEDICI E RESPONSABILITA’

sabato, ottobre 22nd, 2011

Corte di Cassazione, 21 luglio 2011 n. 15993

In tema di rapporti fra paziente e medico, una volta dimostrato il contratto o il contatto sociale e l’insorgenza o l’aggravamento della patologia, con l’allegazione di inadempienze specifiche idonee a provocarli, grava sulla controparte dimostrare che l’inadempimento non vi è stato o che non ha determinato il danno lamentato: o sforzo probatorio dell’attore può dunque non spingersi oltre la deduzione di qualificate inadempienze in tesi idonee a porsi come causa o concausa del danno, restando poi a carico del convenuto l’onere di dimostrare che nessun rimprovero di scarsa diligenza o di imperizia può essergli mosso o che l’inesatto adempimento non ha avuto alcuna incidenza causale sulla produzione del danno.

Corte di Cassazione, n. 26657/11:A nulla serve rivendicare di avere la precedenza se viene provato che non si è stati prudenti alla guida: è necessario accertare il comportamento tenuto dagli automobilisti per verificare se in esso siano ravvisabili profili di colpa

sabato, ottobre 22nd, 2011

Corte di Cassazione, n. 26657/11

A nulla serve rivendicare di avere la precedenza se viene provato che non si è stati prudenti alla guida: è necessario accertare il comportamento tenuto dagli automobilisti per verificare se in esso siano ravvisabili profili di colpa.

MASSIMA E SENTENZA n.5 – Giudice di Pace Napoli Dr. Manlio Merolla – Causa civile iscritta al numero 111653 del RG degli Affari Contenziosi dell’anno 2007 GdP Napoli -DEPOSITATA : 05/04/2010 – accoltaRisarcimento danni ex art. 2043 responsabilità extracontrattuale generica, per il principio del neminem laedere – posizione processuale della società convenuta contumacepuò costituire, ai sensi del’art.116 c. p. c. non solo elemento di valutazione di risultanze processuali già acquisite ma unica e sufficiente fonte di prova

domenica, settembre 11th, 2011

UFFICIO GIUDICI DI PACE NAPOLI

MASSIMA:

SENTENZA CIVILE – Giudice Dr. Manlio Merolla VI Sezione GdP Napoli -  Rg.: 111653/2007 – depositata 05.04.2010;

 Auto ferma in sosta,  colpita e danneggiata in varie parti dalla caduta di calcinacci provenienti dallo stabile dove erano in atto lavori di ristrutturazione esterna all’intero fabbricato –

Risarcimento danni ex art. 2043 responsabilità extracontrattuale generica, per il principio del neminem laedere  - posizione processuale della società convenuta  contumace è giuridicamente rilevante in quanto il giudicante, ai sensi dell’articolo 116 II Comma cpc, può desumere dallo stesso argomenti di prova, il comportamento processuale ed extra processuale delle parti può costituire, ai sensi del’art.116 c. p. c. non solo elemento di valutazione di risultanze processuali già acquisite ma unica e sufficiente fonte di prova, specialmente nell’ambito di procedimenti caratterizzati da un più immediato contatto  tra le parti ed il giudice e miranti alla formazione di un giudizio secondo equità, o quando verta su rapporti giuridici di modesto valore o su pratiche piccolo-negoziali per le quali non si richiede, abitualmente, la presenza di testimoni o la formazione di precostituite prove documentali.

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 SENTENZA INTEGRALE

EX ART 2043 cc e POSIZIONE PROCESSUALE PARTI CONTUMACI versione Pdf

 

 

 

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MASSIMA & SENTENZA – Causa civile iscritta al numero 21513 del RG degli Affari Contenziosi dell’anno 2011 GDP Napoli: STATO DI NECESSITA’ ANNULLAMENTO VERBALE;

lunedì, agosto 29th, 2011

 UFFICIO  GIUDICE  DI  PACE NAPOLI

 

La scriminante dello stato di necessità e mancanza di prove sufficienti della responsabilità dell’opponente comportano l’annullamento del verbaleNon risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto in stato di necessità : cosi’ dispone anche l’art. 4 della Legge 24/11/1981 n. 689, che regola e disciplina il procedimento di opposizione a sanzioni amministrative. Dando, infatti, per accertato e provato il fatto che ha dato origine al verbale d’infrazione ( che fa fede fino a querela di falso ) – con l’applicazione del combinato disposto degli artt. 54 codice penale e 4 comma 1 legge 689/81, viene tuttavia a cadere l’antigiuridicità del fatto stesso.

SENTENZA GDP NAPOLI Dr.MANLIO MEROLLA – VI SEZIONE – RG 21513/2011 – depositata Cancelleria  20/07/2011.

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LA SENTENZA INTEGRALE:

Sentenza OIA-STATO DI EMERGENZA Accolta compensazione GDP MANLIO MEROLLA VI SEZIONE

 

Corte di Cassazione, 16 maggio 2011 n. 10748: TUTELA CONSUMATORI-La banca è tenuta a pagare la sanzione amministrativa comminata dalla Consob per gli investimenti proposti dai suoi venditori ai clienti

lunedì, agosto 29th, 2011

Corte di Cassazione, 16 maggio 2011 n. 10748

La banca è tenuta a pagare la sanzione amministrativa comminata dalla Consob per gli investimenti proposti dai suoi venditori ai clienti. E’ infatti l’istituto di credito ad essere responsabile in caso di valorizzazioni ingannevoli redatte manualmente per non lasciare traccia sui server.

 

Corte di Cassazione, 25 maggio 2011 n. 11481:Dell’illecito amministrativo consumato in uno dei punti vendita nei quali si articola sul territorio una società commerciale di notevoli dimensioni risponde, in solido con la società, il preposto dell’unità organizzativa ove è stato commesso l’illecito e non già il legale rappresentante della società medesima.

lunedì, agosto 29th, 2011

Corte di Cassazione, 25 maggio 2011 n. 11481

Dell’illecito amministrativo consumato in uno dei punti vendita nei quali si articola sul territorio una società commerciale di notevoli dimensioni risponde, in solido con la società, il preposto dell’unità organizzativa ove è stato commesso l’illecito e non già il legale rappresentante della società medesima.

Corte di Cassazione, 27 maggio 2011 n. 11757:In tema di appalto, è di regola l’appaltatore che risponde dei danni provocati a terzi ed eventualmente anche dell’inosservanza della legge penale durante l’esecuzione del contratto

lunedì, agosto 29th, 2011

Corte di Cassazione, 27 maggio 2011 n. 11757

In tema di appalto, è di regola l’appaltatore che risponde dei danni provocati a terzi ed eventualmente anche dell’inosservanza della legge penale durante l’esecuzione del contratto, attesa l’autonomia con cui egli svolge la sua attività nell’esecuzione dell’opera o del servizio appaltato, organizzandone i mezzi necessari, curandone le modalità ed obbligandosi a fornire alla controparte l’opera o il servizio cui si era obbligato, mentre il controllo e la sorveglianza del committente si limitano all’accertamento e alla verifica della corrispondenza dell’opera o del servizio affidato all’appaltatore con quanto costituisce l’oggetto del contratto”. Perchè, quindi, possa configurarsi la responsabilità del committente è necessario che questi, esorbitando dalla mera sorveglianza sull’opera oggetto del contratto, abbia esercitato una concreta ingerenza sull’attività dell’appaltatore al punto da ridurlo al ruolo di mero esecutore. La responsabilità del committente nei riguardi dei terzi risulta configurabile solo allorquando si dimostri che il fatto lesivo sia stato commesso dall’appaltatore in esecuzione di un ordine impartitogli dal direttore dei lavori o da altro rappresentante del committente stesso – tanto che l’appaltatore finisca per agire quale nudus minister privo dell’autonomia che normalmente gli compete -, ovvero quando si versi nella ipotesi di culpa in ergendo, la quale ricorre qualora il compimento dell’opera o del servizio siano stati affidati ad un’impresa appaltatrice priva della capacità e dei mezzi tecnici indispensabili per eseguire la prestazione oggetto del contratto.

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 10 maggio 2011 n. 10176:Il ritardo nel deposito dei provvedimenti giudiziari, anche se sistematico, non può, da solo, integrare illecito disciplinare

lunedì, agosto 29th, 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite, 10 maggio 2011 n. 10176

Il ritardo nel deposito dei provvedimenti giudiziari, anche se sistematico, non può, da solo, integrare illecito disciplinare, essendo necessario verificare anche se esso sia ingiustificato, in relazione al carico di lavoro ed alla situazione personale del magistrato, con un giudizio che ricolleghi il ritardo ad un comportamento allo stesso ascrivibile, almeno a titolo di colpa.