Archive for the ‘RISARCIMENTO DANNI’ Category

Corte di Cassazione, 3 maggio 2011 n. 10108:Nell’ambito che risarcimento del danno non patrimoniale derivante da fatto illecito il giudice deve valutaresofferenze effettivamente patite dall’offeso, la gravità dell’illecito e tutti gli elementi della fattispecie concreta

lunedì, agosto 29th, 2011

Corte di Cassazione, 3 maggio 2011 n. 10108

Nell’ambito che risarcimento del danno non patrimoniale derivante da fatto illecito, pur essendo rimessa la liquidazione alla valutazione discrezionale del giudice di merito, questi deve tener conto, nell’effettuare la valutazione delle sofferenze effettivamente patite dall’offeso, della gravità dell’illecito e di tutti gli elementi della fattispecie concreta, in modo da rendere il risarcimento adeguato al caso concreto. Pertanto il ricorso da parte del giudice di merito per la determinazione della somma dovuta a titolo di danno morale, al criterio del punto di invalidità è legittimo solo se il giudice abbia mostrato, per quanto con motivazione sintetica, di aver tenuto adeguato conto delle particolarità del caso concreto e di non aver rimesso la liquidazione del danno a un puro automatismo.

Corte di Cassazione, 9 maggio 2011 n. 10170:Il danno da perdita del rapporto parentale conseguente alla morte di un prossimo congiunto deve essere integralmente risarcito mediante l’applicazione di criteri di valutazione equitativa

lunedì, agosto 29th, 2011

Corte di Cassazione, 9 maggio 2011 n. 10170

Il danno da perdita del rapporto parentale conseguente alla morte di un prossimo congiunto deve essere integralmente risarcito mediante l’applicazione di criteri di valutazione equitativa, rimessi alla prudente discrezionalità del giudice di merito. Tali criteri devono tener conto dell’irreparabilità della perdita della comunione di vita e di affetti e della integrità della famiglia. La relativa quantificazione va operata considerando tutti gli elementi della fattispecie e, in caso di ricorso a valori tabellari, che vanno in ogni caso esplicitati, effettuandone la necessaria personalizzazione.

Corte di Cassazione, n. 12278/11: in tema di risarcimento del danno per la perdita di un congiunto, la famiglia di fatto ha lo stesso diritto al risarcimento del danno della famiglia fondata sul matrimonio

lunedì, agosto 29th, 2011

Corte di Cassazione, n. 12278/11

in tema di risarcimento del danno per la perdita di un congiunto, la famiglia di fatto ha lo stesso diritto al risarcimento del danno della famiglia fondata sul matrimonio.

 

Corte di Cassazione, 19 maggio 2011 n. 11016:E’ responsabile il gestore autostradale dei danni provocati dalla presenza di animali sulla carreggiata.

lunedì, agosto 29th, 2011

Corte di Cassazione, 19 maggio 2011 n. 11016

E’ responsabile il gestore autostradale dei danni provocati dalla presenza di animali sulla carreggiata.

 

 

RISARCIMENTO : Corte di Cassazione, 16 giugno 2011 n. 13179 -Se la moglie, in seguito ad un incidente, non può più avere rapporti sessuali, deve essere risarcito anche il marito

venerdì, agosto 19th, 2011

Corte di Cassazione, 16 giugno 2011 n. 13179

Se la moglie, in seguito ad un incidente, non può più avere rapporti sessuali, deve essere risarcito anche il marito: il fatto illecito, al quale è conseguita la lesione del diritto alla salute dell’attrice, sì da impedire normali rapporti sessuali, è altresì lesivo del diritto del marito a intrattenere rapporti sessuali con la moglie. La lesione di tale diritto, che inerisce a un aspetto fondamentale della persona, comporta conseguenze dannose risarcibili ai sensi dell’articolo 2059 Cc: ne consegue la risarcibilità del danno in parola ex articolo 1223 Cc, pur sofferto da soggetto diverso da colei che ha subito le lesioni, poiché conseguenza normale dell’illecito, secondo il criterio della cosiddetta regolarità causale.

 

RISARCIMENTO DANNI,Corte di Cassazione, 28 giugno 2011 n. 14287 -Oltre ai danni non patrimoniali biologici e morali vanno riconosciute anche le perdite patrimoniali presenti e future causate dalla rilevante riduzione della capacità lavorativa

venerdì, agosto 19th, 2011

Corte di Cassazione, 28 giugno 2011 n. 14287

Oltre ai danni non patrimoniali biologici e morali, conseguenza dei danni fisici e psichici subiti dal pedone in età di studi superiori investito, vanno riconosciute anche le perdite patrimoniali presenti e future causate dalla rilevante riduzione della capacità lavorativa: deve riconoscers la risarcibilità integrale del danno alla persona con conseguente riconoscimento anche del danno da perdita di chance avendo la studentessa subito una rilevante riduzione della capacità lavorativa, presentandosi come invalida alle offerte di lavoro ed a quelle selettive che attengono anche ad una particolare prestanza e presenza fisica.

 

OBBLIGAZIONI,Corte di Cassazione, 28 giugno 2011 n. 14319 -non comporta l’assunzione dell’obbligo del gestore di custodire i veicoli su di esse parcheggiati se l’avviso “parcheggio incustodito” è esposto in modo adeguatamente percepibile in AREE SOSTA A PAGAMENTO COMUNALE ex art 7 C.I° lett.f.

venerdì, agosto 19th, 2011

Corte di Cassazione, 28 giugno 2011 n. 14319

L’istituzione da parte dei Comuni, previa deliberazione della Giunta, di aree di sosta a pagamento ai sensi dell’art. 7, primo comma, lettera f), d. lgs. 30 aprile 1992 n. 285 (codice della strada), non comporta l’assunzione dell’obbligo del gestore di custodire i veicoli su di esse parcheggiati se l’avviso “parcheggio incustodito” è esposto in modo adeguatamente percepibile prima della conclusione del contratto (artt. 1326, primo comma, e 1327 cod. civ.) perché (continua…)

ASSICURAZIONI, Corte di Cassazione, 23 maggio 2011 n. 11373 – è legittima la rivalsa dell’assicuratore in caso di guida del veicolo assicurato da parte di un conducente in stato di alterazione alcolica

venerdì, agosto 19th, 2011

Corte di Cassazione, 23 maggio 2011 n. 11373

Non può considerarsi vessatoria la clausola del contratto assicurativo che prevede la rivalsa dell’assicuratore in caso di guida del veicolo in stato di ebbrezza: è legittima la rivalsa dell’assicuratore in caso di guida del veicolo assicurato da parte di un conducente in stato di alterazione alcolica, oggettivamente accertata e non contestata, con essa intendendo semplicemente le parti delimitare l’oggetto del contratto, restringendo il rischio assicurato unicamente al veicolo condotto da una persona, anche diversa dall’assicurato, in condizioni non alterate dall’uso di alcool o sostanze stupefacenti e a nulla rilevando la doppia sottoscrizione della clausola stessa.